O459 – Senter de Chelina

Partenza: Bezzecca
Arrivo: Malga Vies
Sviluppo: 6 km
Dislivello: 1000 m+

Interessante itinerario, seppure ripido e faticoso, che da Bezzecca, percorre interamente la dorsale SE del Monte Viés, raggiungendo l’omonima malga. Nella Prima guerra mondiale il Monte Viés, conquistato dai soldati italiani, fu trasformato in un caposaldo trincerato contrapposto alle cime del Nòzzolo e del Càdria, saldamente presidiate dagli austroungarici. Lungo il tragitto sono ancora visibili le tante testimonianze di quel periodo. Il sentiero ha inizio da piazza Garibaldi, a Bezzecca, difronte alla chiesa. Si seguono le indicazione per il vicino agriturismo, imboccando subito una ripida strada. Si prosegue per una ripida mulattiera, sulla destra e la si risale fino ad un belvedere (q.1005 ), con panorama sul Lago di Ledro, sul sottostante paese di Bezzecca e sulla Val di Concèi. Il cammino punta inizialmente verso il Monte Naé, storica ed importante postazione di controllo sulla Valle di Ledro, citata nelle cronache della prima guerra mondiale e, come riportato anche sui libri di storia, caposaldo cruciale per i Garibaldini nel corso delle operazioni della conquista di Bezzecca, il 21 luglio 1866. Presso il monte, da una piazzola per l’atterraggio degli elicotteri, si gode un bellissimo panorama sul Lago di Ledro. Il sentiero prosegue ora con breve traversata pianeggiante, fino al Bochét de Zori, bivio con l’itinerario 459B. Si segue ora la lunga dorsale del Monte Viés, camminando a fianco di innumerevoli appostamenti militari; la via si alza nel fitto bosco fino ad una caratteristica selletta, a quota 1540 circa, dove il percorso si fa più aperto. La traccia, a volte stretta, risale i pendii erbosi, aggirando a meridione una serie di pinnacoli e paretine rocciose, passando da alcune postazioni ex militari, punti di osservazione sulla Valle di Concei. L’itinerario non raggiunge la sommità del Monte Viés (eventuale breve disgressione), ma la contorna in quota sul lato solatìo e ne attraversa, con qualche tratto esposto, le ripide pale prative fino ad una valletta caratterizzata da curiosi torrioni. Passando alla base di queste rocce, la traccia, ora più evidente, cala leggermente, va in quota nell’abetaia ed esce sui pascoli di Malga Viés, sulla sella dove incontra i segnavia 423, 415 e 424

  • Sente de Chelina